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Qual è la temperatura minima da tenere in casa e quando si accende il riscaldamento quest’anno?
Parte seconda
Cosa succede se l’appartamento è troppo freddo?
Temperature inferiori a 16-18 °C aumentano il rischio di formazione di muffa nell’appartamento durante i mesi di riscaldamento, in autunno e in inverno. La muffa è favorita dal freddo e dall’umidità eccessiva e, a partire da un’umidità del 70-80%, la muffa può formarsi sulle pareti e può portare sia danni alla salute che strutturali alla casa. Una corretta ventilazione e un riscaldamento mirato aiutano a combattere l’umidità eccessiva.
Riscaldare correttamente
Termosifoni senza depositi di polvere (che si alzerebbe col riscaldamento) e che non siano ostruiti o coperti, da mobili o tende ad esempio; persiane davanti alle finestre che devono essere chiuse completamente di notte, in modo che le finestre restino ben chiuse e sia più agile mantenere la temperatura minima nell’appartamento.
Una temperatura ambiente compresa tra i 20 e i 22°C si ottiene accendendo più termosifoni insieme, ma mai con temperature troppo elevate. Meglio mantenere un riscaldamento continuo a temperature più basse piuttosto che lasciare che le stanze si raffreddino eccessivamente durante la notte o di arieggiarle troppo a lungo durante il giorno.
È importante non riscaldare alcune stanze della casa e non altre. Se l’aria calda e umida di una stanza entra nelle stanze più fredde, l’umidità nella stanza fredda aumenta e di conseguenza aumenta il rischio di formazione di muffa, anche con soli 5°C in più. Quindi, se non volete (o non potete) riscaldare alcune stanze nei mesi invernali, e queste rimangono più fredde delle altre, le porte dovrebbero restare sempre chiuse.
Arieggiare correttamente
Una famiglia composta da quattro persone “produce” circa 10 litri di acqua al giorno: come? Cucinare, fare la doccia, asciugare il bucato, ma anche respirando e sudando, ad esempio. Questo tipo di umidità deve essere eliminata, esattamente come quella dell’ambiente: più un ambiente è freddo, più deve essere arieggiato; questo è essenziale, perché l’aria più fredda può assorbire meno umidità.
Il modo più efficace per cambiare l’aria è l’apertura completa di tutte le finestre dell’appartamento, più volte al giorno per 4-10 minuti. In questo modo l’aria circola regolarmente senza che gli ambienti si raffreddino, e senza disperdere energia; nemmeno un’umidità troppo bassa, ovvero inferiore al 30%, è consigliabile, soprattutto per le mucose. L’aria troppo secca attacca le mucose e può provocare, tra l’altro, prurito o arrossamento degli occhi.

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